Il Krav Maga

Maggio 12, 2009

krav-maga-categoryIl Krav Maga è un metodo di combattimento nato in ambienti ebraici dell’Europa centro-orientale nella prima metà del XX secolo La parola Krav Maga, in ebraico moderno, significa letteralmente “combattimento con contatto”. La traduzione più utilizzata è comunque “combattimento corpo a corpo”. Il Krav Maga nasce dall’opera di sintesi di Imi Lichtenfeld su indicazione dell’esercito israeliano. Agli inizi degli anni ‘50, parallelamente alla nascita dello stato di Israele, a Lichtenfeld viene richiesto di sviluppare un sistema di combattimento efficace ma rapido da apprendere, al fine di addestrare le neonate forze speciali israeliane, fin da subito impegnate in una durissima lotta. Leggi tutto »

F.A.Q. – LE LEZIONI PRIVATE

Maggio 7, 2009

Che senso ha prendere lezioni private di Arti Marziali? Non tutte le persone hanno la possibilità di frequentare un corso serale, per motivi di tempo o per impegni di lavoro.
Mentre con le lezioni private? E’ possibile stabilire giorno e ora della lezione potendo così conciliare i propri impegni personali con un validissimo programma di allenamento.
Soltanto questo? E’ anche possibile lavorare solo sugli argomenti che interessano: ho avuto allievi ai quali interessava solo la difesa da coltello, altri interessati alle tecniche di calcio, altri dedicati alle leve di controllo in quanto addetti alla sicurezza in locali notturni. Leggi tutto »

F.A.Q. – I CORSI REGOLARI

Maggio 7, 2009

Com’è organizzato un corso di Arti Marziali? Nei nostri si tengono due lezioni ogni settimana, generalmente di circa un’ora ciascuna, nel periodo tra settembre e fine maggio.
Posso iniziare in qualsiasi momento o devo cominciare a inizio corso? Se un allievo comincia la pratica a corso iniziato, viene seguito per i primi tempi in maniera individuale da un Istruttore o da un allievo esperto, finchè non sarà in grado di allenarsi con gli altri.
Lavorerò anche insieme agli allievi avanzati? Succederà certamente, perché il nostro allenamento si basa essenzialmente sul lavoro in coppia, e la coppia si cambia di continuo.
Ma non sarà pericoloso per me? Certamente no anzi, allenarsi con un allievo esperto riduce enormemente il rischio di infortuni e permette di imparare molto più velocemente.
Ci si fa male durante l’allenamento? Cerchiamo di evitarlo in ogni modo possibile, utilizzando le apposite protezioni perchè dobbiamo soltanto imparare a difenderci e non a massacrarci di botte: chi vuole questo deve rivolgersi verso gli sport di combattimento.
Allora non si combatte mai? Al contrario, si combatte molto spesso e proprio come in strada, cioè senza nessun regolamento, ma utilizzando armi imbottite e tutte le protezioni.
Come si svolgono le lezioni? Si comincia con un breve riscaldamento, fondamentale per evitare di subire lesioni muscolari e si continua con l’allenamento vero e proprio che al Combat Center Bologna è impostato sullo studio delle situazioni di difesa personale reale da strada e sull’applicazione delle tecniche più efficaci contro avversari disarmati o armati.
In quanto tempo imparerò? Non si può dire perché dipende dalla frequenza costante, dall’intensità e dalla concentrazione negli allenamenti, e dalla predisposizione personale.
Qualche buon motivo per iscrivermi ai vostri corsi? E’ un modo di aumentare molto le prestazioni del proprio fisico imparando a difendersi, di scaricare le tensioni accumulate durante la giornata e, perché no, stare in compagnia, socializzare e fare nuove amicizie.

F.A.Q. – AUTODIFESA FEMMINILE

Maggio 7, 2009

Cos’è un corso di Autodifesa Femminile? E’ un corso dedicato e riservato alle donne che serve a far conoscere prima di tutto quali sono le principali situazioni di pericolo e in che modo possono essere prevenute ed evitate: la parte della difesa fisica è solo l’ultima risorsa, l’ultima carta da giocare, alla quale bisogna ricorrere solo se non c’è altro da fare.
Da cosa ci si impara a difendere? Nel nostro programma base si esamina innanzitutto la difesa da aggressioni a scopo di violenza fisica e sessuale poi, continuando ad allenarsi e migliorando la propria abilità individuale, le situazioni contro aggressori armati di coltello.
Il mio fidanzato dice che non serve a niente! Il tuo fidanzato ignora che la stragrande maggioranza delle aggressioni a donne fallisce a causa della reazione (spesso scomposta e istintiva) della vittima, poi dovrebbe essere felice che tu possa difenderti da un altro uomo.
Ma come posso battere un uomo più forte di me? Non devi batterlo, perché non è un combattimento: la cosa importante è riuscire a piazzare un paio di colpi precisi ed efficaci sfruttando l’effetto sorpresa, per distrarlo o sbilanciarlo creandosi l’occasione per fuggire.
Il mio fidanzato può accompagnarmi? Sì, però non potrà assistere alla lezione perché l’alto numero di aggressioni in ambito familiare sconsiglia di mostrargli ciò che si impara.
E’ impegnativo dal punto di vista fisico? No, perché è più importante lavorare sulla reazione emotiva, sul controllo della paura e sul corretto atteggiamento fisico e mentale.
Se vengo aggredita e mi difendo, cosa rischio a livello legale? Il diritto all’autodifesa è riconosciuto ovunque, specialmente se la vittima (donna) è riconosciuta più debole del proprio aggressore (uomo): comunque, per togliere ogni dubbio al riguardo, i vari aspetti legali della difesa personale vengono trattati dettagliatamente durante le lezioni del corso.
Posso iscrivermi quando voglio? Sì, perché per i primi due/tre mesi ogni allieva segue un proprio percorso individuale: dopo potrà allenarsi nel gruppo delle allieve più esperte.

F.A.Q. – DIFESA DA COLTELLO

Maggio 7, 2009

Perché tanto risalto alla Difesa da Coltello? Perché il coltello costa poco ed è molto pericoloso, è occultabile e non fa rumore, e trovarsi di fronte ad un aggressore armato di coltello è molto più facile di quello che si può pensare: in una situazione del genere scelte, reazioni, o movimenti sbagliati possono costare ferite estremamente gravi, oppure la vita.
Quindi si non si studia solo la tecnica? E’ fondamentale capire come si comporta una persona armata, come confrontarsi con lui, che atteggiamento tenere e come proteggersi. Ma difendersi da un coltello non è troppo rischioso? Combattere contro un coltello senza tagliarsi è come nuotare senza bagnarsi: questo significa che l’importante in questo tipo di situazioni non è ritornare a casa senza avere subìto ferite, ma ritornare a casa vivi.
Di fronte ad un’arma posso anche rinunciare a difendermi? Se un criminale vuole solo i soldi conviene di sicuro accontentarlo, però ci si può trovare in situazioni nelle quali, nonostante il pericolo sia enorme, non ci si può astenere dal reagire con determinazione.
Quali per esempio? Trovarsi sotto la minaccia di un’arma mentre un complice vuole violentare nostra moglie o nostra figlia, oppure una donna che si trovi di fronte l’ex marito con un coltello in mano intenzionato ad uccidere, tanto per dirne due abbastanza frequenti.
In casi del genere quanto è utile avere questo tipo di preparazione? Sicuramente, conoscere le difese e averle allenate a sufficienza aumenta di molto le possibilità, e anche sapere cosa fare e cosa non fare, così come saper distinguere quale arma si ha di fronte.
Ma non stiamo parlando di coltello? Purtroppo questo è il limite di tanti Istruttori di Arti Marziali che si improvvisano esperti di coltello: spesso capita di affrontare persone armate di siringa, cutter, cacciaviti, e pensare che siano la stessa cosa è sbagliato e stupido.
Non potrei tenere anch’io un coltello in tasca? Portare il coltello per difesa personale è vietato dalle leggi italiane, quindi è una scelta che non si può prendere in considerazione.

F.A.Q. – JKD + KALI…PERCHE’ ?

Maggio 7, 2009

Jeet Kune Do e Kali-Escrima sono discipline diverse? Sì, il Jeet Kune Do nacque dalle intuizioni rivoluzionarie di Bruce Lee tra il 1965 e il 1973, anno in cui morì, mentre il Kali (o Arnis, o Escrima) ebbe antichissime origini nell’arcipelago delle Isole Filippine.
Perché al Combat Center Bologna vengono insegnati insieme? Nel 1964  Bruce Lee fu invitato a esibirsi ad un torneo di Karate a Long Beach e lì conobbe un Maestro di arti marziali filippine di nome Dan Inosanto, estremamente abile con i bastoni e con i coltelli.
Cosa successe dopo? Cominciarono ad allenarsi insieme, ed ebbero così la possibilità di verificare i limiti dei rispettivi sistemi di combattimento, nel senso che per Inosanto era impossibile tenere testa a Bruce Lee combattendo solo a mani nude, mentre per Bruce Lee era impensabile anche solo avvicinarsi a Dan Inosanto se questi aveva un’arma in mano.
Quindi? Inosanto cominciò a studiare il Jeet Kune Do e Bruce Lee iniziò a esaminare il lavoro con le armi e si accorsero che la guardia, gli spostamenti, le difese, avevano molti aspetti in comune che combinati potevano originare un sistema completo e inattaccabile.
E questo cosa c’entra con il Combat Center? Quando Bruce Lee morì nel 1973, Dan Inosanto continuò la sua opera di sviluppo sul Jeet Kune Do e sulle arti filippine che già conosceva bene, creando uno dei più efficaci sistemi di difesa personale tuttora esistenti: il Combat Center Bologna fa riferimento in ambito nazionale ed internazionale all’AKEA del Maestro Roberto Bonomelli che fu il primo Istruttore italiano alla Inosanto Academy e il primo a diffondere nel nostro Paese i programmi di queste affascinanti Arti Marziali.
Allora ci si allena sia a mani nude che con le armi? Certamente sì, perché chi tratta la difesa personale deve avere una preparazione totale, a mani nude e con le armi, per aver il giusto senso delle distanze e le abilità per poter affrontare qualsiasi tipo di aggressore.
Un sistema tra progresso e tradizione? Sì, per trarre il meglio da entrambe, ma senza perdere di vista la Via dei nostri Maestri : ricercare e sperimentare per migliorarsi sempre.

F.A.Q. – KALI – ARNIS – ESCRIMA

Maggio 7, 2009

Kali, Arnis, Escrima, di che cosa si tratta? Sono Arti Marziali che hanno origine nel sud-est asiatico, e per maggior precisione provengono dall’arcipelago delle Isole Filippine.
Perché tre nomi differenti? Kali è il nome antico di questo sistema di combattimento, mentre Arnis ed Escrima sono termini che risalgono ad un periodo più recente e, per essere precisi, all’invasione spagnola di Ferdinando Magellano del 1521: il Kali veniva praticato prevalentemente con armi da taglio, mentre l’Arnis e L’Escrima privilegiano i bastoni, in conseguenza del divieto imposto dagli invasori spagnoli di utilizzare spade e coltelli.
Cosa hanno di particolare queste discipline? Lo studio accurato di tutte le principali armi contundenti e da taglio, in particolar modo bastoni di rattan e coltelli, l’allenamento costante sui vari tipi di maneggio e su come affrontare a mani nude un aggressore armato.
Come mai si presta tanta attenzione alle armi? Le isole Filippine erano popolate da contadini che “indossavano” quotidianamente machete e coltello come strumenti di lavoro, e liti, discussioni e risse finivano spesso in combattimenti a suon di colpi di arma da taglio.
E il lavoro con i bastoni? E’ eccezionale per migliorare la coordinazione motoria e la fluidità dei movimenti, e per abituare gli occhi alla loro velocità e alla lunga distanza, oltre che per imparare a colpire con un oggetto comune tipo una torcia o un giornale arrotolato.
Perché per imparare a difendersi dalle armi se ne studia il maneggio? Perché chi non conosce un’arma non sarà mai in grado di difendersi da essa: i grandi Maestri di Kali-Escrima sono soliti dire che solo un bravo combattente di coltello ha qualche possibilità di sopravvivere se si trovasse ad affrontare a mani nude un avversario armato di coltello.
E al giorno d’oggi è efficace? Basta pensare che quasi tutti i principali Corpi Speciali Militari e Antiterrorismo lo hanno incluso nei loro programmi di addestramento già da molti anni, proprio per la sua efficacia e per la semplicità di esecuzione delle sue tecniche.

F.A.Q. – JEET KUNE DO

Maggio 7, 2009

E’ vero che il Jeet Kune Do è l’Arte Marziale di Bruce Lee? E’ vero, nel senso che lui sviluppò questo concetto di sistema di difesa senza limiti, tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, e fu sempre lui che poi decise di denominarlo Jeet Kune Do.
Ma Bruce Lee non era solo un attore di film d’azione? No, è stato un grande esperto di arti di combattimento e un grande innovatore, se pensiamo che fu il primo praticante di Arti Marziali ad allenarsi con i pesi, con i colpitori e le protezioni esistenti all’epoca per il football e per l’hockey, e seguendo un’alimentazione studiata in base ai suoi allenamenti: oggi si fanno queste cose in tutto il mondo, ma non si può negare che lui sia stato il primo.
Quindi cos’è esattamente il Jeet Kune Do? Il Jeet Kune Do rappresenta in realtà solo un concetto, cioè conoscere tutte le tecniche e tutte le astuzie che possono servire in una situazione di difesa personale allenandosi ad applicarle sempre senza regole e senza limiti.
Cosa significa Jeet Kune Do? Letteralmente è la traduzione cantonese di “the way of intercepting fist”, ovvero “la via del pugno che intercetta”, a significare che il Jeet Kune Do è un sistema che tende, quando possibile, ad anticipare l’avversario, ma lo stesso Bruce Lee diceva ai suoi allievi : non formalizzatevi troppo … Jeet Kune Do è soltanto un nome.
Il Jeet Kune Do su quali principi si basa? Si può dire che sia un metodo semplice (facile da imparare e senza fronzoli), diretto (punta diritto a battere il proprio avversario), non classico (non è uno stile da conservare, ma sempre in continua e costante evoluzione),  che tende a esaltare le abilità individuali invece di standardizzarle come le arti tradizionali.
E’ finalizzato solo alla difesa personale? Il Jeet Kune Do è nato esclusivamente per la sopravvivenza in strada e non esiste nessuna tipologia di confronto agonistico o sportivo.
Chiunque è in grado di praticarlo? Sì, perché si basa su tecniche molto semplici per le quali non è così indispensabile possedere abilità specifiche o doti fisiche particolari.

F.A.Q. – LE ARTI MARZIALI

Maggio 7, 2009

Cosa si intende per Arti Marziali? Marziale deriva da Marte, dio della guerra, e Arte Marziale significa arte di combattimento, quindi anche lotta libera e grecoromana, la boxe, la scherma, e il pancrazio dei gladiatori di Roma possono essere considerate Arti Marziali.

Quali differenze ci sono tra le varie Arti Marziali?   In sostanza si suddividono in arti tradizionali (aikido, kung fu), con prevalenza sportiva (judo, karate, tae kwon do), solo di difesa personale (jeet kune do, ju jitsu, krav maga), solo sportive (boxe, muai thay, lotta). Qual è l’Arte Marziale migliore? Dire quale sia l’Arte Marziale migliore in assoluto, è un po’ come stabilire quale sia l’auto migliore in commercio: ognuno di noi ha gusti ed esigenze diverse, quindi la migliore sarà quella che soddisfa gusto ed esigenze personali.
E’ pericoloso praticare Arti Marziali? Se praticate con intelligenza, e utilizzando le protezioni, sono meno pericolose di sport molto più diffusi tipo calcetto, basket e ciclismo.
Quanto tempo è necessario per imparare? Dipende da quanto frequentemente ci si allena, con quale tipo di intensità e quale arte si sceglie: i programmi di difesa personale sono semplici e concentrati per far sì che gli allievi imparino nel minor tempo possibile, mentre nelle arti tradizionali e sportive si possono ottenere risultati solo dopo molti anni.
Può iscriversi chi è un po’ avanti con l’età e non troppo in forma? Per praticare arti  sportive, età e condizione fisica sono fondamentali, mentre per le arti di difesa personale non è indispensabile avere doti fisiche particolari perché le tecniche sono molto semplici e i programmi di allenamento sono studiati proprio in modo che chiunque possa imparare.
Come faccio a capire se l’Istruttore è bravo? E’ difficile per una persona non esperta capire queste cose da fuori, quindi la cosa migliore è iscriversi e provare di persona: solo così sarà possibile rendersi conto se ciò che si è trovato è quello che davvero si cercava.

COMBAT CENTER BOLOGNA

Maggio 7, 2009

Come già da dieci anni a questa parte, continuano i corsi del Jeet Kune Do di Bruce Lee, del Kali-Escrima e di Difesa Personale Femminile al Combat Center Bologna.
Per ciò che riguarda Bologna città, manterremo la nostra sede storica presso i locali della palestra MITHOS in via Emilia Levante 17 di fianco al Pontevecchio (tel.051-545140) e gli stessi orari della passata stagione : martedì dalle ore 20 alle 21 l’Autodifesa Femminile, mentre i martedì e i venerdì dalle ore 21 alle 22,15 Jeet Kune Do e Kali-Escrima per tutti.
Alla periferia est di Bologna, in località Prunaro di Budrio, in una splendida sala presso la palestra TR-CLUB in via Mori 6 (telefono 051-808574), si terranno il corso di Autodifesa Femminile, solo per le donne, tutti i giovedì dalle ore 20 alle ore 21, e il corso di Jeet Kune Do e Kali-Escrima tutti i lunedì e i giovedì dalle ore 21 alle ore 22,15, aperto a tutti.
Questa palestra ci permette di coprire una zona che include paesi importanti come Budrio, Medicina, Molinella, Castenaso, Ozzano, e di soddisfare la richiesta di sicurezza dei loro abitanti, che non dovranno recarsi fino a Bologna per imparare e praticare le Arti Marziali.
A chi si chiede perché si dovrebbe iscrivere ad uno dei nostri corsi, possiamo rispondere che, a causa del rapido degrado del mondo in cui viviamo, un numero sempre maggiore di persone evita di recarsi in precise zone della città o di uscire la sera, e questo significa solo “PAURA”  di trovarsi ad affrontare un balordo con il coltello in mano o qualche ubriaco.
Sapere difendere se stessi e la propria famiglia, e cosa bisogna fare o non fare di fronte ad un’arma, non è più solo una scelta individuale, ma una vera questione di sopravvivenza.
Il Jeet Kune Do, il Kali-Escrima e l’Autodifesa Femminile rappresentano un modo per
imparare a vincere le paure quotidiane……per vivere meglio con se stessi e con gli altri !

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