Maradona, allenera’ la nazionale Argentina.

Ottobre 29, 2008


Diego Armando Maradona e’ stato  designato ufficialmente come nuovo allenatore della nazionale di calcio argentina, mentre l’ex ct, Carlos Bilardo, avrà il ruolo di direttore generale. Leggi tutto »

C’era una volta il tutto esaurito

Settembre 18, 2008

L’ottanta per cento di abbonati in più rispetto alla scorsa stagione non deve ingannare. Il Dall’Ara continua a essere il catino semivuoto degli ultimi anni. Inutile sciorinare ancora una volta le ragioni dei tornelli, della sicurezza, delle televisioni, che rendono sempre meno appetibile il sedile giallo, sbiadito e spesso poco pulito dello stadio. Fermiamoci solo sui numeri, nudi e crudi. Domenica 14 settembre è stata, senza timore di cadere nell’enfasi, una data storica. Per almeno due motivi: la prima uscita casalinga del ritorno in serie A e la prima partita della nuova era Menarini, la famiglia che traghetterà il Bologna verso i suoi primi cento anni di vita. Non bastasse, Bologna-Atalanta era anche l’occasione per festeggiare (e confermare) sul campo il trionfo di San Siro. Insomma, poteva essere una piccola festa del calcio cittadino, non fosse stato per il primo freddo di stagione. Ebbene, gli spettatori complessivi (compresi i 14.860 abbonati e i circa 1.300 bergamaschi) sono stati contati in 17.809 unità. Forse 35.618 occhi suonerebbe meglio, ma la conta si fa sui crani. E di teste, quella domenica, ce n’erano veramente poche, per essere un debutto fra le mura domestiche. La statistica, fredda e incolore che sia, ci aiuta a inquadrare il calo vertiginoso dell’affluenza del pubblico. Dal secondo ritorno in serie A del 1996, il decremento di spettatori medi è stato tristemente e irreversibilmente costante. Eccettuato l’anno di Baggio (stagione ‘97-’98), quando ogni domenica le presenze superavano le 32.200 unità, negli ultimi anni si è passati dai 28.848 del 1999 ai 19.004 del 2005, anno dell’ultima retrocessione. Ovvero più di duemila persone in meno ogni campionato. E pensare che una stagione di serie B incolore come quella del 1986-87 (chiusa al decimo posto) aveva attirato allo stadio un pubblico medio di 17.233 presenze a partita. Stessa cifra, decina più, decina meno, per l’annata ‘95-’96, quando il Bologna reduce dalla C1 ottenne la seconda promozione consecutiva e finì in serie A dove, alla prima giornata, incontrò la Lazio di Signori, Nesta, Protti e Nedved davanti a 21.000 persone. Cioè quattromila in più rispetto all’esordio di domenica scorsa. Evidentemente, prima della costruzione del nuovo stadio ad opera dell’attuale dirigenza, soltanto Vasco, la Juve e pochi altri eventi riusciranno a riempire il Dall’Ara. Che, a 81 anni di vita, dimostra tutti i suoi anni. E forse qualcuno di più.

Le ferie sono finite

Settembre 16, 2008

Siamo a settembre e, come da dieci anni a questa parte, sono ripresi i corsi del Jeet Kune Do di Bruce Lee, del Kali-Escrima e di Autodifesa Femminile al Combat Center Bologna.
Per ciò che riguarda Bologna città, manterremo la nostra sede storica presso i locali della palestra MITHOS in via Emilia Levante 17 di fianco al Pontevecchio (tel. 051-545140) e gli stessi orari della passata stagione : martedì dalle ore 20 alle 21 l’Autodifesa Femminile,

mentre i martedì e i venerdì dalle ore 21 alle 22,15 Jeet Kune Do e Kali-Escrima per tutti. Alla periferia est di Bologna, in località Prunaro di Budrio, in una splendida sala presso la palestra TR-CLUB in via Mori 6 (telefono 051-808574), si terranno il corso di Autodifesa Femminile, solo per le donne, tutti i giovedì dalle ore 20 alle ore 21, e il corso di Jeet Kune Do e Kali-Escrima tutti i lunedì e i giovedì dalle ore 21 alle ore 22,15, aperto a tutti.

Questa palestra ci permette di coprire una zona che include paesi importanti come Budrio, Medicina, Molinella, Castenaso, Ozzano, e di soddisfare la richiesta di sicurezza dei loro abitanti, che non dovranno recarsi fino a Bologna per imparare e praticare le Arti Marziali.
A chi si chiede perché si dovrebbe iscrivere ad uno dei nostri corsi, possiamo rispondere che, a causa del rapido degrado del mondo in cui viviamo, un numero sempre maggiore di persone evita di recarsi in precise zone della città o di uscire la sera, e questo significa solo “PAURA” di trovarsi ad affrontare un balordo con il coltello in mano o qualche ubriaco.

Sapere difendere se stessi e la propria famiglia, e cosa bisogna fare o non fare di fronte ad un’arma, non è più solo una scelta individuale, ma una vera questione di sopravvivenza.
Il Jeet Kune Do, il Kali-Escrima e l’Autodifesa Femminile rappresentano un modo per
imparare a vincere le paure quotidiane……per vivere meglio con se stessi e con gli altri !

Da Mantova a San Siro

Settembre 11, 2008

Gli eroi silenziosi e decisivi, dalla B alla A. Ricomincio dalla B. Se lo saranno detto e ridetto (senza autocommiserazioni, per carità) alcuni dei piccoli grandi eroi che la scorsa stagione furono decisivi nelle partite finali del campionato cadetto. Vero, la storia non si scrive coi “se”. Il condizionale non è materia di studio nel calcio. I fatti, crudi e semplici, avranno sempre la meglio su ipotesi retroattive.

Eppure ogni tanto sarebbe bello fermarsi e pensare a cosa sarebbe stato se, per esempio, il diagonale di Fava non fosse entrato al Martelli di Mantova o uno slalom da funambolo di Bonetto non ne avesse innescato l’azione. Ecco due personaggi che, ironia o cattiveria del destino, sono stati determinanti nello scrivere un pezzo di storia del Bologna e che oggi si ritrovano a combattere sugli stessi campi da dove avrebbero dovuto spiccare il salto di categoria. Sono stati due eroi silenziosi.

Il primo, Fava, perché il gol lo ha conosciuto per la prima volta solo alla quarantesima giornata. Il secondo, Bonetto, perché di reti non ne ha mai segnate, anche se bucava le difese con traversoni mozzafiato. Ora hanno ricominciato da Salerno e da Livorno una carriera che avrebbe potuto offrir loro ben altre strade. Erano sul pullman della festa, in piazza Maggiore, idolatrati per un trionfo di cui hanno avuto una buona percentuale di merito. Hanno lasciato Bologna. Senza far rumore. Senza proclami, senza rivendicazioni. Ma consapevoli, questo sì, che l’uno ha segnato il gol più importante della stagione e che l’altro è stato uno dei migliori terzini dai tempi della seconda promozione in A. Oggi guardano il “loro” Bologna trionfare a San Siro.

I loro palcoscenici si chiameranno Cittadella, Sassuolo, Empoli e Frosinone. Ancora per un anno, i loro nomi si perderanno nel buco nero in cui è stata inghiottita la serie B. Forse un giorno rientreranno nel cerchio del riflettore, lì dove ora alloggiano, con merito, gli uomini di Arrigoni. Uomini record, capaci di infilare una striscia positiva che, fra amichevoli e gare ufficiali, ha resistito dal tracollo di Grosseto del 10 maggio scorso. Il nuovo Bologna, pieno di novità (11 acquisti quest’estate), ha un’eredità da preservare, un lascito che gli deriva anche da quei due personaggi ora in cerca di rivincite su altre piazze. La passata stagione, infatti, ad ogni sconfitta è sempre arrivata una vittoria. È stato il segreto per arrivare fin qui. Guai, d’ora in avanti, perdere questa rara attitudine.

Earl Boykins dalla Nba alla Virtus:

Agosto 7, 2008

Earl Boykins sarà il piccolo grande uomo della Virtus. Ha firmato nella notte fra martedì e mercoledì, ed essendo una stella anche di là dall´Atlantico la notizia all´Italia l´hanno data, di buon mattino, i siti americani. Al mattino, i più svegli fra i tifosi bianconeri potevano già commentarne l´innesto, che completa una squadra da primissimi posti. Sabatini lo trattava da piu’ di una decina di giorni, s´era imbrigliato in un contratto complicato.. La svolta sul sì, ottenuto dallo stesso patron, dal gm Luchi e dal coach Pasquali, è stata invece rapida, e anche un po´ spiazzante: in Virtus erano già allertati sui voli di Best, dato in arrivo per il raduno.
Minuto nella statura, Boykins,(mt.  1, 65), appare colossale in tutto il resto. La sua carriera Nba, anche recentissima, lo dipinge come un perfetto guastatore di difese. Ma anche l´ingaggio fa tornare la Virtus ai fasti degli anni d´oro. Sul sito della Espn, l´agente del giocatore Mark Termini ha annunciato un accordo annuale a 3,5 milioni di dollari. Ovvero circa 2,3 milioni di euro, cifra sbalorditiva, anche se si tratta d´un compenso lordo, come si usa fornire negli States, che al netto smagrirà: la paga per Earl avrà una base da 1,25 milioni e potrà toccare l´1,5 in forza d´una complessa tabella dei premi. Tantissimo, in ogni caso, anche rispetto alle previsioni bianconere: su Bynum, trattato per primo e poi finito alla Nba, s´era puntato un milioncino di dollari… Quanto ai raffronti col passato, sono cambiati il mondo e anche i suoi soldi: di lato c´è una traccia, chi vuole calcoli i cambi, detto che un euro mai e poi mai vale, all´oggi, le nominali quasi duemila lire.
Boykins arriva in Europa insieme a una corrente che sta spingendo qui molti pezzi grossi: da Josh Childress, che prenderà 13 milioni (lordi) in tre anni dall´Olympiacos, a Carlos “el Rifle” Arroyo che ne avrà 2,5 l´anno, stavolta netti, dal Maccabi. La cifra è record per l´odierno mercato italiano, ma soprattutto Boykins ridà alla sponda bianconera una superstar americana del calibro, ai tempi, di Sugar Richardson, o Cliff Livingstone, o Orlando Woolridge, e si va indietro almeno di due lustri. Boykins sublima l´estate della Virtus, già eccellente, e cancella l´unico neo, il mancato arrivo di Bynum. L´accordo è annuale, e così l´ha voluto Boykins, alla sua prima esperienza di club fuori dagli States. Arriverà, con famiglia e bagagli, due settimane dopo il raduno, in programma per lunedì.
Trentadue anni, 60 chili di dinamite, Earl è stato considerato il numero uno come cambio del play tra i “pro”, dal 2002 al 2007, quattro anni a Denver e uno a Milwaukee (complessivamente a 12 punti di media): lì, in tante occasioni, è risultato, partendo dalla panchina, miglior attore protagonista. La fama che lo scorta è che viene usato sì di rincorsa, ma viene poi preferito dai coach nei momenti caldi. Come nel gennaio 2005, quando segnò 15 punti in un supplementare vinto dai Nuggets sui Sonics, battendo un record Nba vecchio di vent´anni, poi superato da Arenas (16).
Nelle saghe dei piccoletti (a proposito, la prima scelta bianconera fu, in ordine di tempo, il tascabile avellinese Green), Boykins è quello di successo, più dello schiacciatore Spudd Webb o di Mugsy Bogues, che ipnotizzò Drazen Petrovic ai Mondiali ´86. La sua emersione è stata costante e progressiva, fino a guadagnarsi la stima generale. Dopo il college, Eastern Michigan University, venne il purgatorio della Cba e 5 squadre nelle prime 5 stagioni Nba: tanta diffidenza, nonostante discreti numeri. «Se sei basso, la gente ti squadra, ti fa i complimenti e poi si gira dall´altra parte» amava ripetere Earl, anche quando le cose presero a girar bene a Denver, città della sua consacrazione.
In tutto, nella lega più grande del mondo, 10 anni, 520 partite a 9,4 punti e 3,4 assist in 21´, con il 41% dal campo e soprattutto l´89% dalla lunetta: un´altra ottima e apprezzata abitudine, anche perché risulta una discreta calamita di falli. Meno bene nell´ultima stagione a Charlotte, 36 partite (5.1 punti, 2.7 assist) con qualche acciacco che il giocatore e il suo entourage garantiscono superato. Nuovo per la nostra serie A, a dire il vero Boykins in Italia ha già combinato qualcosa: nel 1997, con la Nazionale americana, assieme ad Ansu Sesay, vinse le Universiadi in Sicilia battendo in semifinale l´Italia del povero Chicco Ravaglia. Non rimane che aspettarlo sul campo. Talento, tenacia e incredibile velocità lo rendono un´attrazione già intrigantissima.

 

Cazzola cede a Menarini il Bologna calcio:

Agosto 3, 2008

Bologna, 2 agosto 2008 - Si avvia alla conclusione l’avventura di Alfredo Cazzola nel mondo del calcio. Dal 30 settembre il 100% delle quote di Aktiva, la societa’ che controlla il Bologna Calcio Fc, passera’ interamente nelle mani di Renzo Menarini, che ne ha acquistato per 13 milioni di euro il 63%. La conferma del passaggio di quote, un addio “irreversibile”, e’ arrivata nel corso della conferenza stampa che si e’ tenuta oggi pomeriggio a Sestola, sede del ritiro rossoblu’.

 “Ho il grande piacere di comunicare- ha spiegato Cazzola, come si legge sul sito della squadra- che in queste ultime giornate ho raggiunto un accordo con il mio socio, il geometra Renzo Menarini, per cedere alla sua societa’, la Cogei, la quota in mio possesso, vale a dire il 63% di Aktiva. Mi fa molto piacere dare questo annuncio in quanto corrisponde a cio’ che ho sempre auspicato negli ultimi mesi: era noto che, avendo portato la squadra dalla B alla A, avevo deciso di trovare le condizioni per uscire dal controllo del Bologna Fc 1909″.

 Fallita, dunque, la trattativa per cedere la societa’ agli americani di Tag Partners, il presidente del Bologna fa largo al suo storico socio. “La societa’ Aktiva conserva il controllo del 100% del Bologna- ha spiegato Cazzola- avendo deciso di togliere dal mercato in maniera definitiva l’ipotesi di vendere a terzi la societa’”. Cazzola ha peraltro confermato le indiscrezioni circolate in giornata. “Il passaggio delle azioni avverra’ il 30 settembre- ha detto- fino a quella data manterro’ il ruolo di azionista e presidente, ma gli impegni sottoscritti sono stati da parte mia di vendere e da parte del geometra Menarini di acquistare. E’ quindi un passaggio irreversibile. Mi pare che questa sia una buona notizia per la citta’, per la maglia rossoblu’ e per la nostra societa’”.

 Per Cazzola, dunque, “quanto e’ avvenuto oggi e’ quanto di meglio potesse capitare perche’ il Bologna rimane alla societa’ che gia’ ne deteneva il controllo”. E perche’ “la proprieta’ del Bologna sara’ saldamente in mano alla famiglia Menarini, famiglia di imprenditori che e’ parte importante della nostra citta’”.

 La cessione del controllo del Bologna, assicura il presidente, non spezzera’ “il sodalizio” con Menarini, che “continuera’ ad essere importante”. Le tensioni delle scorse settimane sembrano archiviate. “Lui- ha detto Cazzola del suo socio- e’ stato quello che mi ha convinto ad entrare in questa societa’ e oggi assume un impegno molto importante, che gli rende onore e che io oggi sono qua a sottolineare con grande ammirazione. Abbiamo sempre lavorato con grande lealta’, collaborazione e rispetto: ci siamo sempre comportati senza pensare che l’uno fosse azionista di minoranza e l’altro di maggioranza, ma entrambi coinvolti nella gestione e responsabili verso la citta’ e i tifosi di questa societa’ cosi’ importante per la nostra storia e per la nostra comunita’”.

 IL NUOVO PROPRIETARIO

Renzo Menarini, neo-proprietario unico del Bologna Calcio, ringrazia Alfredo Cazzola (”un grande presidente: sara’ molto difficile trovarne un altro alla sua altezza”) e si prepara a ridisegnare la societa’ rossoblu’, a partire dalla presidenza quando l’ex patron si fara’ da parte, il 30 settembre. “Mia figlia”, Francesca, “e’ una grande appassionata di calcio- ha fatto sapere alla conferenza stampa tenuta oggi a Sestola (Modena)- Quanto a me, continuo a fare quel che ho fatto sinora, il presidente di Cogei, dando qualche contributo al Bologna calcio”.

 Invece “dalla prossima settimana- annuncia ancora Menarini- entra a far parte della struttura, in qualita’ di direttore, il dottor Pier Giovanni Ricci, che ha gia’ lavorato al fianco di Cazzola ai tempi del Palamalaguti e che e’ un dirigente di Cogei Costruzioni Spa. Direttore sportivo sara’ sempre Fabrizio Salvatori”.

 Quanto alla societa’, Merarini stara’ in sella da solo: attualmente non ci sono altri imprenditori che possano entrare nella societa’. “Tutto quello che e’ stato scritto sui giornali e’ solo fantasia- assicura sul sito del Bologna- noi abbiamo solo esaminato alcune proposte nei mesi passati, ma io finora non ho mai cercato alcun collaboratore. E non intendo farlo adesso: dobbiamo solo pensare alla squadra, poi vedremo. Per ora la nostra societa’ si assume il pesante impegno di affrontare da sola l’avventura” del “prossimo campionato: in vista non c’e’ nessuno che possa venire al mio fianco”.

 Menarini auspica che tuttavia Cazzola non scompaia del tutto dall’orizzonte rossoblu’. “Io da una vita sono un costruttore, ma sin dal primo giorno ho collaborato con Alfredo con grande rispetto in questa avventura nel Bologna: spero di poter approfittare ancora della sua collaborazione, professionalita’ e preziosa esperienza, anche oltre il 30 settembre, data prevista per il passaggio delle sue quote al sottoscritto”.

 La conferenza stampa del passaggio di consegne e’ anche l’occasione per chiudere la pagina degli americani, che ha provocato le note tensioni tra i due soci. “Sapete che dopo la promozione abbiamo valutato le proposte di acquisto che avevamo sul tavolo, com’e’ normale che sia- ricorda Menarini- li abbiamo ascoltati e alla fine e’ prevalso il buon senso siccome noi vogliamo il bene del Bologna. Si e’ lavorato sinora ad un potenziamento della squadra per poter fare un campionato di assestamento in Serie A: sono arrivati nuovi giocatori, molti dell’anno scorso sono rimasti e altri ne dovranno arrivare per completare l’organico. Vorrei sottolineare che sono sempre grato e sempre saro’ grato ad Alfredo Cazzola per la sua capacita’ e per quanto ha fatto nel Bologna.

Al Bologna arriva Okaka

Luglio 28, 2008

.Stefano Okaka si può considerare  del Bologna. La conferma arriva dal procuratore dell’attaccante della Roma, Domenico Scopelliti. Anche il giovane attaccante si è dichiarato felice per la conclusione della trattativa. «Sono contento di andare a Bologna - ha detto Okaka - Spero di poter fare bene. A Roma non è che mi aspettassi la conferma, il rinnovo con il prestito mi va benissimo, anche perchè quella bolognese era la destinazione più gradita».

Coppa Europa Centrale: è Semifinale

Luglio 7, 2008

Forte del 6-1 dell’andata al Littoriale, tuttora la massima vittoria rossoblù in una gara internazionale, il Bologna si presentò l’8 luglio 1934, esattamente settantaquattro anni fa, sul campo del Rapid Vienna. Era il ritorno dei quarti di finale della Coppa Europa Centrale e i padroni di casa, con tre reti nei venti minuti finali, si avvicinarono soltanto ad una rimonta che avrebbe avuto dell’incredibile: 4-1 il punteggio in favore degli austriaci, di Reguzzoni il gol del momentaneo 1-1, tutte di Binder le quattro reti viennesi. Il Bologna proseguirà così il suo cammino che lo porterà per la seconda volta alla conquista della prestigiosa competizione continentale.

Fortitudo - Joseph Forte Resta

Luglio 7, 2008

(ANSA) - BOLOGNA, 2 LUG - La Fortitudo Pallacanestro ha esercitato l’opzione di rinnovo per la guardia Joseph Forte, che restera’ anche la prossima stagione. Arrivato a Bologna lo scorso gennaio dall’Unics Kazan, dopo aver vinto il campionato Italiano 2007 con il Montepaschi, Forte ha giocato 19 partite segnando 16.7 punti in 33.8 minuti di media, tirando con il 51.0% da due punti, il 39.6% da tre e il 76.9% dalla lunetta. Il record e’ stato di 31 punti contro Napoli e a Milano nell’ultima di regular season.

Virtus Roma: Becirovic firma per tre anni

Luglio 4, 2008

Lo sloveno, che ha passaporto italiano, proviene dal Panathinaikos e ha raggiunto con la Virtus un accordo di tre anni. “Sono molto felice di aver trovato questo accordo con Roma in tempi brevi, — ha dichiarato Becirovic — perchè significa che Roma ha fatto di tutto per concludere questa vicenda. Il mio obiettivo è aiutare questa società a fare un ulteriore passo in avanti, in campionato, Coppa Italia e in Eurolega”. La presenza di Dejan Bodiroga in società e di Jasmin Repesa in panchina “è stata determinante per la mia scelta. Ho parlato con entrambi e mi hanno detto che ci sono grandi progetti per questa Virtus”.

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