Intervista Dott. Scuto
marzo 21, 2011
Per avere maggiori informazioni riguardo la cura dei denti e per far si che abbiate fiducia nei dentisti, noi del DOVE abbiamo deciso di intervistare uno dei migliori dottori della zona di Bologna, il Sig. Scuto dello Studio Dentistico Scuto.
Cosa ne pensa della salute?
Come si dice … quando c’è la salute, c’è tutto! Beh … quasi! Di sicuro senza la salute non ci si gode tutto! E la salute la possiamo avere innanzitutto quando abbiamo cura di noi stessi. Per questo una buona prevenzione deve essere vista non come un’insieme di noiose costrizioni, ma come piccoli accorgimenti nella cura di sé. E’ questo il primo passo verso la vita che ognuno di noi desidera: felice e spensierata, in cui ci sentiamo energici e in forma. Leggi tutto »
Carta e penna per ‘vincere’ gli incubi La tecnica che aiuta a riscrivere il sogno
giugno 25, 2010

Un brutto sogno può capitare. Ma per una persona su dieci l’incubo è un problema ricorrente che può impattare sulla qualità della vita e trasformare l’appuntamento con Morfeo in una ‘tortura’ che inizia prima ancora di mettersi a letto. Leggi tutto »
Anoressia e bulimia, quando il corpo è un’ossessione
giugno 25, 2010

I disturbi del comportamento alimentare colpiscono 2-3 milioni di italiani, spesso adolescenti. Per mettere un freno a un mercato troppo disinvolto, nasce la Rete dei servizi riconosciuti dai ministeri della Gioventù e della Salute. Leggi tutto »
Il cervello lavora meglio con la pausa caffe’
gennaio 29, 2010
Le pause aiutano a lavorare meglio; il break per il caffé, anche solo per pochi minuti, la pausa pranzo, o in generale tutte le piccole pause che si riesce a prendere nel corso dell’attività lavorativa o di studio, favoriscono l’apprendimento e la memorizzazione di ciò che si è appena incamerato nel cervello. Lo dimostra uno studio coordinato da Lila Davachi e condotto da Arielle Tambini, del dipartimento di Psicologia della New York University. Leggi tutto »
Se è la donna ad ammalarsi il rischio divorzio è più alto
novembre 17, 2009
Cosa succede nella vita di una coppia quando al partner viene diagnosticata una malattia mortale? La risposta, frutto di una ricerca condotta nell’arco di cinque anni dall’oncologo statunitense Marc Chamberlain su un campione di 515 pazienti affetti da tumore al cervello o sclerosi multipla, dipende dal sesso del malato. Quando è l’uomo ad ammalarsi la donna tende a rimanere al suo fianco e a sostenerlo nelle fasi più difficili. Se invece è la donna ad ammalarsi per lei c’è il sei per cento in più di possibilità di diventare single o divorziata. Nonostante il tasso di separazioni tra pazienti di cancro rimanga nella media dei normali cittadini americani, la percentuale sale a 20,8 quando è la donna ad essere malata e scende a 2,9 se il paziente è un uomo.
I numeri fanno riflettere ma non stupiscono affatto chi come Marc Chamberlain, direttore del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, è a contatto da anni con la vita dei malati di cancro. D’altronde questa ricerca, che verrà pubblicata sul prossimo numero della rivista americana Cancer, nasce proprio dall’osservazione del comportamento dei malati. Dopo la diagnosi di tumore al cervello i pazienti di sesso maschile del dottor Chamberlain continuavano a ricevere il sostegno della loro partner, mentre un numero di pazienti donne iniziavano a recarsi da sole ai controlli, fino ad essere lasciate. Stessa storia anche per i pazienti dei colleghi di Chamberlain e così, insieme al dottor Michael J. Glantz dello University of Utah Huntsman Cancer Institute e ad alcuni medici di altre tre istituzioni sanitarie americane, ha deciso di fare delle esperienze di questi malati la base per una ricerca.
Nessuno aveva analizzato prima d’ora la differenza di genere nella percentuale di abbandono di coppia dei pazienti con malattie mortali e i risultati dello studio condotto dal team del dottor Chamberlain parlano chiaro: le donne affette da malattie mortali rischiano il divorzio o l’abbandono da parte del partner sei volte più degli uomini. Le ragioni di questa disparità sarebbero da rintracciarsi nella minore capacità da parte del sesso maschile di accudire il partner, mentre la donna riesce a sopportare meglio le responsabilità legate alla vita domestica e familiare. In un’intervista rilasciata alla Reuters Marc Chamberlain spiega i risultati dello studio: “In parte sono legati al senso di autoconservazione che negli uomini sembra funzionare maggiormente. Loro non sentono la stessa co-dipendenza della donna, lo stesso bisogno di sostenere la persona amata, ma piuttosto decidono che la scelta migliore è cercare un’altra compagna e abbandonare la moglie mortalmente ‘difettosa’”.
La separazione avviene in media sei mesi dopo la diagnosi della malattia ma il tasso di divorzi si abbassa quando il matrimonio dura da molti anni. Nelle coppie senza preesistenti problemi coniugali la possibilità che l’uomo lasci la donna malata è più alta, viceversa in una coppia già in crisi la donna difficilmente lascia il marito dopo la diagnosi della malattia. “Chiaramente – aggiunge Marc Chamberlain – le donne hanno un tale attaccamento emozionale allo sposo, alla famiglia e alla casa che nei momenti di stress cercano di proteggerlo e aiutarlo, mentre l’uomo cerca solo di fuggire”. Il peso delle responsabilità della casa, della famiglia e delle cure del malato sarebbe dunque per alcuni insopportabile.
Ma è proprio quel sostegno che secondo i medici coinvolti nella ricerca aiuterebbe il partner ad affrontare la malattia: i pazienti abbandonati tendono a non completare la nterapia, ad assumere antidepressivi, sono meno inclini a provare nuove cure e muoiono più spesso in ospedale. “Sappiamo da altre ricerche – conclude il dottor Chamberlain – che il supporto sociale nei malati di cancro è un aspetto estremamente importante che non dovrebbe mai mancare”.
Una sigaretta irrigidisce arterie
ottobre 28, 2009
Fumare anche solo una sigaretta compromette le arterie dei giovani del 25%.Lo afferma uno studio della McGill University di Toronto. Secondo la ricerca,condotta su 2 gruppi di giovani dai 18 ai 30 anni,uno di fumatori,l’altro di non,sottoposti a test per misurare l’elasticita’ delle loro arterie,emerge che,a riposo non si notano differenze nell’elasticita’ dei vasi. Dopo l’attivita’ fisica aumenta la rigidita’ del 24,5% se prima di compierla si e’ fumato una sigaretta.
La depressione si vince con la dieta mediterranea
ottobre 14, 2009
La saggezza dei nonni è ancora una volta confermata. “Siamo ciò che mangiamo” è infatti la pura verità, e se lo scetticismo ci impedisce di crederci completamente la scienza ne conferma la veridicità. Leggi tutto »
La birra fa bene alle ossa
agosto 24, 2009
La birra fa bene alle ossa, e non è una scusa per berne una in più d’estate, ma è il risultato di uno studio condotto su 1700 donne sane, perchè le malattie alle ossa colpiscono di più le donne. Leggi tutto »
Cinque snack salutari contro lo stress
agosto 2, 2009
Proprio ieri parlavamo del fatto che le donne amano gli snack poco salutari, e poi si lamentano del sovrappeso. Ma sono sicura che ad essere attirare dallo snack, soprattutto in preda a stress e nervosismo, non siano solo le donne. Leggi tutto »
Il profumo dei fiori allevia lo stress
luglio 27, 2009
Stare in mezzo alla natura, ed in particolare ai fiori, non è solo bello e rilassante, fa anche bene alla salute perchè aiuta a contrastare lo stress. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Agricoltural and food chemistry, l’inalazione di alcuni aromi incide sull’attività di alcuni geni correlati allo stress, riducendone l’azione. Leggi tutto »


