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Accusava Dolori al Petto Morto Poco Dopo Nella Sua Cella

31 agosto, 2010

Detenuto si fa visitare ma una volta in cella muoreUn uomo di 44 anni, rinchiuso nel carcere della Dozza, ha chiesto di essere accompagnato in infermeria per un forte dolore al torace. Il medico non ha riscontrato nulla di anomalo, ma dopo poco è morto  Si è sentito male ieri sera, accusava forti dolori al torace, ma il medico non ha riscontrato nulla di anomalo. Riaccompagnato in cella si è accasciato a terra. Ha perso così la vita un detenuto italiano di 44 anni, rinchiuso all’interno del carcere della Dozza per reati legati alla criminalità organizzata. L’uomo pare che avesse problemi di salute pregressi e ieri, quando ha chiesto di essere visitato da un medico, è stato accompagnato in infermeria. Il medico non ha riscontrato nulla di anomalo e lo ha rimandato in cella dove però si è consumata la tragedia. Si è accasciato improvvisamente, una morte fulminea sembra per infarto anche se una risposta si avrà solo dall’esito dell’autopsia disposta dal pm di turno Alessandra Serra.  Come ha riferito all’Ansa il segretario aggiunto del Sappe (sindacato autonomo di polizia pentitenziaria) Giovanni Battista Durante, al momento nella casa circondariale di Bologna i detenuti sono circa 1.100, un centinaio in meno rispetto agli ultimi tempi (non ci sono stati nuovi arrivi) ma resta la carenza di personale. “E’ difficile seguire tutti i detenuti se mancano gli agenti – ha commentato Durante – e il problema riguarda anche i medici che sono pochi”.

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