La preghiera dal Papa
26 agosto, 2010
Arianna e Alessio erano «i suoi gioielli». Le foto dei due bambini, gli occhi vispi e i visi sorridenti, Gabriele Militello le aveva pubblicate perfino sul sito internet della sua piccola bottega di biciclette. Così, tutti potevano vederle. Il suo matrimonio con Erika era naufragato, ma in fondo c´erano loro due. Poi, un anno fa, è successo quello che Gabriele non poteva nemmeno immaginare. La notte del 24 settembre, Erika, depressa e stanca «dai duri colpi della vita», come lasciò scritto nella lettera ai suoi genitori, decise di farla finita portandosi via i bambini. Gabriele rimase solo. Pochi giorni dopo, al funerale, dove partecipò l´intera comunità di Castenaso, il dolore sembrava non lasciargli scampo. Ma è andato avanti. «Sono venuto per chiedere al Papa una preghiera e una parola di serenità che mi illumini nel mio difficile cammino», ha detto ieri dopo aver incontrato Benedetto XVI e aver partecipato all´udienza generale nel Palazzo apostolico di Castel Gandolfo. «Ho raccontato al Papa il grande dolore che porto nel cuore» ha aggiunto Gabriele Militello, come ha fatto sapere ieri l´Osservatore Romano. «Se non avessi avuto la fede oggi non ci sarei più, sto toccando con mano come il Signore mi stia dando la forza di andare avanti e continuare a vivere». Gentilmente offerto da repubblica.it



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