Roethlisberger ci ricasca S’indaga su abuso sessuale
11 marzo, 2010

Per la seconda volta in pochi mesi il grande qb degli Steelers coinvolto in una brutta vicenda. Prudenti squadra e polizia. Ma comunque vada, resta sullo sfondo lo stile di vita spesso eccessivo delle stelle del football Usa.
E’ un record di cui sicuramente avrebbe fatto a meno: da oggi Ben Roethlisberger, assieme ai due Superbowl vinti sul campo, conta anche due accuse di abusi sessuali, praticamente arrivate una dietro l’altra, nel giro di dieci mesi. Nulla di cui andare fieri, ovviamente. Molto da cui difendersi, piuttosto. E anche se dalla prima vicenda, primavera 2009, uscì indenne dall’imputazione, fa riflettere che si ritrovi nella medesima situazione a così poca distanza di tempo. Dunque uno dei quarterback più vincenti e famosi degli Stati Uniti sarà interrogato per capire cosa sia davvero accaduto all’alba di venerdì in un locale di Miledgeville, non distante da casa sua a ottantacinque chilometri da Atlanta, in Georgia.
Una ragazzina di vent’anni lo accusa di averla aggredita mentre lei si trovava nel bagno del locale. La giovane è stata portata in ospedale e visitata. Big Ben, come i numerosi fan dei Pittsburgh Steelers chiamano il regista della squadra, si trovava con altri tre amici. Il capo della polizia di Miledgeville, Woodrow W. Blue junior, ha intenzione di interrogare tutto il gruppetto entro la fine della settimana e, per il momento, non vuol dire altro. Da parte loro gli Steleers hanno diffuso un comunicato firmato dal presidente Art Rooney. Si legge: “Tutta la famiglia degli Steelers è preoccupata per il recente incidente accaduto a Ben in Georgia ma non possiamo commentare nulla almeno finché le indagini della polizia non saranno concluse; certamente seguiremo la situazione da vicino”.
Più loquace un altro investigatore, il poliziotto Richard Malones: “Il giocatore è stato identificato come la persona presente sulla scena e ci sono dichiarazioni che lo nominano come l’autore dei fatti”. Indagini in corso.
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Naturalmente è presto per trarre conclusioni ed è sperabile per tutte le parti in causa e per l’incolumità della ragazza, che il reato non sia stato compiuto. Ma resta un dato, ormai una triste abitudine per la Nfl, di uno stile di vita spesso eccessivo (se non trasgressivo e oltre ogni regola) da parte delle stelle del football. Non una bella cosa per l’immagine della National football league che sta ancora festeggiando la conclusione di una splendida stagione culminata con la prima vittoria assoluta dei New Orleans Saints di Drew Brees sui favoritissimi Indianapolis Colts di Peyton Manning.
(09 marzo 2010)



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