Los Roques – L’arcipelago corallino più grande dei Caraibi
8 marzo, 2010
Al contrario delle isole dei Caraibi, a Los Roques non piove quasi mai (ancor meno che a Lampedusa) e non arrivano neppure gli uragani. Grazie a strani fenomeni atmosferici, le perturbazioni si dissolvono prima di arrivare in questo splendido arcipelago corallino al largo del Venezuela. Un paradiso terrestre raggiungibile in aereo facendo scalo a Caracas. Le posadas sono le uniche opportunità di sistemazione alberghiera nelle sole quattro isole abitate di Los Roques Per tutelare l’integrità ambientale non è permessa la costruzione di alberghi, questo rende Los Roques una meta ancora vergine per il turismo organizzato. Gran Roque è l’isola più grande dell’arcipelago formato da 350 isole ed è l’unica leggermente montagnosa. I locali, comunque, organizzano escursioni per i turisti nelle altre isole dell’arcipelago, il più grande atollo corallino dei Caraibi. Abitato da numerosi uccelli e un’incredibile varietà di pesci e tartarughe marine, è stato dichiarato Parco Naturale nel 1972. I fondali dell’arcipelago venezuelano sono tra i più belli del Mar dei Caraibi. Los Roques è una destinazione ideale in qualunque periodo dell’anno. Ancor più apprezzata se da noi è inverno! Mare cristallino, spiagge bianche di sabbia fine, una grande barriera corallina, temperature che oscillano tra i 26 e i 28°C e acqua a 25 gradi. Giardini di coralli multicolori, enormi cimiteri di corna d’alce, prati di gorgonie si incontrano nei primi 10 metri d’immersione. Il punto più attraente per le immersioni è la barriera sud, dove si ha la migliore visibilità (fino a 60 m): qui la barriera cade a picco a grosse profondità ed è facile incontrare animali di grandi dimensioni (tra cui gli squali) e grotte sottomarine. Nell’arcipelago di Los Roques vi sono ben 92 specie di uccelli di cui 50 migratorie. I più comuni tra quelli marini sono i pellicani, i gabbiani, la sula marrone e le fregate. Nell’isola di Los Canquises vive una numerosa colonia di fenicotteri rosa. Cayo Agua, nell’estremo sud dell’arcipelago,per la sua intatta bellezza, è considerata una delle spiagge più belle del mondo. Nell’isola Dos Mosquices, oltre ad un piccolo aeroporto privato, esiste un centro per la riproduzione delle tartarughe marine che è possibile visitare, contribuendo così al finanziamento del progetto di tutela ambientale marino. 



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