Capodanno, mistero sul Veglione Sita: “Presto conosceremo i costi”
16 Dicembre, 2009
Flavio Delbono difende il suo Capodanno «straordinario per chi non va a Cortina». Un Veglione ricco «proprio perché c´è la crisi», insiste anche l´assessore alla scuola Simona Lembi. La giunta si riunisce di buon mattino per approvare il Bilancio 2010, ma, a differenza di quanto aveva anticipato l´assessore Nicoletta Mantovani, non parla del “pasticcio” di Capodanno. E continua a non fornire il dettaglio delle spese sostenute dal Comune (100mila euro) e dei fondi stanziati dai privati (circa 370mila euro) e gestiti da Bologna Fiere Servizi per San Silvestro. Anzi. La giunta blinda il suo Veglione e la Mantovani difende la scelta di affidare i coupon per accedere gratis ai treni veloci Bologna-Firenze nella notte di Capodanno solo al Resto del Carlino. «E´ la scelta giusta» dice Lady Pavarotti alla conferenza stampa per i 125 anni del quotidiano: «E´ sempre il partner più disponibile verso progetti di questo tipo». L´assessore non affronta in giunta nemmeno il tema dei costi e «l´esigenza di rendere pubblici i dettagli di spesa per il Veglione». Né si parla della convenzione tra Comune e Bologna Fiere Servizi, di cui nessuno sa spiegare i termini, né sa dire se sia stata firmata. La riunione degli assessori si risolve così in appena un´ora. Al termine il portavoce del sindaco, Luca Molinari, s´incarica di spiegare cosa sia successo: «Non si è parlato del Veglione. La giunta ha altro a cui pensare».
I nervi restano tesi. Delbono, alla presentazione della Fondazione Palmieri, si concede invece una battuta: «Se si guarda ai giornali anche oggi sembra che le cose fatte con il buon senso siano solo cose futili. Questo Capodanno è una occasione straordinaria per chi non ha soldi». Un capodanno ricco per chi è povero insomma. Stesso concetto che ripete anche l´assessore Lembi, che loda la Mantovani come «ottimo assessore alla cultura» e ribadisce: «Investiamo sul Capodanno perché c´è la crisi. Quando i soldi vengono a mancare sono queste le prime cose cui si rinuncia». Più distaccato il collega Luciano Sita: «Il Veglione è una cosa di cui si è occupata lei da sola. Il dettaglio dei costi? Presto sapremo, visto che è stata fatta una richiesta di accesso agli atti». La richiesta arriva da Galeazzo Bignami, Pdl, che come presidente della Commissione Bilancio vuole vederci chiaro: «Ho chiesto alla giunta tutti i documenti sugli sponsor, le spese e i costi a carico del Comune. Se ci sono i soldi e sono delle banche non capiamo perché si debbano investire in petardi piuttosto che in aiuti alle famiglie».
Intanto anche Ascom promuove il Veglione e gli sponsor dribblano la polemica. «Ci limitiamo a finanziare un´infrastruttura come l´Alta Velocità» ha detto Giuseppe Feliziani, direttore generale di Carisbo. Mentre Giuliano Giuliani, amministratore delegato di BF Servizi, che coordina gli sponsor, ha scritto ai suoi dipendenti: «Noi non ci mettiamo un euro, tranquilli».



non riesco a capire la motivazione per cui sta diventando un giallo fra intrighi e segreti su: pagano gli sponsor? paga BF servizi? il Comune? alla faccia della trasparenza, mi sembra di capire che verranno spesi stando a quello che leggo sopra all’incirca 470 mila euro.
Ma come è possibile che si buttino via in modo così sconsiderato quando ci sono famiglie che non riescono più a fare la spesa che non riescono a pagare il mutuo o chi magari ha perso il lavoro ed in questi tempi non c’è nulla di più facile ma che persone siete? ma se questi euro fossero dati alle famiglie che ne hanno veramente bisogno? diciamo 1000euro a famiglia ne avresti fatti felici 470. bè certo non sarebbe la stessa notizia, bene fa il presidente Galeazzo Bignami a voler vedere chiaro in questo groviglio di misteri. Un po di Brunetta non vi farebbe male.
A tutti i personaggi coinvolti direi:vergognatevi un po solo un po e sono buona d’altra parte è Natale.Carmen
E’ veramente uno scandalo…quest’anno la tendenza dei cenoni ,feste etc etc per capodanno e’ al risparmio mentre il comune va in senso contrario…..E’ uno spreco inutile di soldi