Dall’Hammond di Auger al brit-pop dei Rumble Strips
28 ottobre, 2009
Decibel inaugura con un arzillo settantenne londinese virtuoso dell’Hammond: Brian Auger sarà il 28 ottobre sul palco del Bravo Caffè insieme ai New Oblivion Express. Soul, funk, acid jazz e suoni rigorosamente vintage saranno quelli che domineranno il live offerto dal vecchio leone della scena jazz/rock britannica.
Il calendario della Futurshow Station di Casalecchio di Reno spara la sua prima cartuccia autunnale con il roboante progressive metal dei Dream Theater, di scena giovedì 29. A loro il merito di aver lanciato questo sottogenere elevandolo a vette di popolarità e di vendite che hanno garantito alla band di Boston un successo planetario e costante.
Pisani, ma discograficamente bolognesi (scuderia Unhip), gli Zen Circus arrivano venerdì al Locomotiv Club con le nuove canzoni di ‘Andate tutti a fanculo’. Convertiti alla lingua italiana, dopo trascorsi a cantare in inglese, gli Zen Circus, da bravi toscani, fanno uso ampio e creativo del turpiloquio, supportati da un sound sanguigno, attraversato da fremiti punk e inserzioni folk.
Inevitabile tappa al Covo di viale Zagabria, per accogliere gli inglesi Rumble Strips, formazione proveniente da Tavistock, un’anonima cittadina del Devon e che forse per questo, al riparo dale frenesie commerciali di Londra, ha saputo crearsi uno stile fresco che attinge al meglio della tradizione pop britannica.



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