Più Esami Meno Tasse
1 luglio, 2009
Aumento del numero degli studenti che godranno delle fascie di riduzione, sconto per i più bravi, ma un no alla proposta di far pagare la tassazione completa a chi non raggiunge il numero minimo di crediti richiesto. Sono le novità del meccanismo delle tasse universitarie approvate dal Cda dell’Università di Bologna che si è riunito questa mattina e che sono state accolte con molta soddisfazione dal rettore uscente Pier Ugo Calzolari e dai rappresentanti degli studenti.
Il nuovo meccanismo
Il Cda ha fissato un aumento della tassazione dell’1,5%, in linea con l’inflazione programmata. La struttura delle fascie di riduzione e esenzione è stata però modificata in maniera da aumentare il numero di studenti che potranno goderne. Inoltre è stato aumentato il numero minimo di crediti richiesti da 19 a 25 per il primo anno, da 74 a 80 per il 2°e da 129 a 135 per il 3°. Infine, il Cda ha accettato la proposta del Consiglio studentesco di introdurre una riduzione del 10% per chi si mantiene in linea con gli esami con una media non inferiore al 28, a prescindere dal reddito. I benefìci più consistenti andranno comunque ai redditi medi e medio-bassi, che potranno godere anche di riduzioni del 50 o 40% (si fermavano al 20 o al 10).
Novità Erasmus
Altra novità presentata ieri è il nuovo piano per i futuri Erasmus: India, Cina, Brasile, Cuba, Argentina, Perù, Bolivia, Serbia, Montenegro sono tutte nuove destinazioni per gli studenti bolognesi. A renderlo possibile, i nuovi finanziamenti dell’Unione europea per il programma di mobilità e cooperazione internazionale in campo universitario. L’Alma Mater è infatti, dicono i suoi tecnici, l’ateneo italiano che si è aggiudicato più risorse: il valore delle borse stimate si aggira attorno ai 4 milioni di euro in tre anni. Ansa, City



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