Preso Billy, ladro gentiluomo
29 maggio, 2009
Centinaia di fan si sono registrati su un sito Facebook dedicato a lui. L’hanno osannato, hanno seguito sulla mappa tutte le tappe della sua fuga, l’hanno incoraggiato, l’hanno ammirato. Gli hanno dedicato una canzone, sono andate a ruba le magliette ispirate a lui. Così, in poco più di tre mesi, William Stewart è diventato l’idolo di una “follia” popolare dentro e fuori dal suo Paese, la Nuova Zelanda. Cosa aveva fatto? Niente di particolare: è un 47enne dipendente da metanfetamine e responsabile di una serie di furti con scasso. Non proprio un eroe. Ma una cosa gli va riconosciuta: la gentilezza fuori dal comune.
Ha infatti raggiunto la fama a febbraio quando, già in fuga, ha rubato del cibo da una casa di campagna e poi col coltello ha inciso sul tavolo della cucina le parole: “Grazie da Billy il fuggitivo”. Da allora ha sempre “ringraziato” dopo i furti.
Fino a martedì. Sfuggito per mesi agli elicotteri e alle trappole tese dalla polizia, è stato arrestato nei campi del sud dell’isola. Non ha opposto resistenza e ha accettato la sconfitta. Ma ci ha tenuto a precisare: “È stato difficile prendermi, eh?”. Ora è accusato di sei reati: dal furto alla guida pericolosa, al possesso di marijuana. Dietro le sbarre, potrà consolarsi ascoltando il brano “Billy il fuggitivo”.



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