F.A.Q. – JKD + KALI…PERCHE’ ?
7 maggio, 2009
Jeet Kune Do e Kali-Escrima sono discipline diverse? Sì, il Jeet Kune Do nacque dalle intuizioni rivoluzionarie di Bruce Lee tra il 1965 e il 1973, anno in cui morì, mentre il Kali (o Arnis, o Escrima) ebbe antichissime origini nell’arcipelago delle Isole Filippine.
Perché al Combat Center Bologna vengono insegnati insieme? Nel 1964 Bruce Lee fu invitato a esibirsi ad un torneo di Karate a Long Beach e lì conobbe un Maestro di arti marziali filippine di nome Dan Inosanto, estremamente abile con i bastoni e con i coltelli.
Cosa successe dopo? Cominciarono ad allenarsi insieme, ed ebbero così la possibilità di verificare i limiti dei rispettivi sistemi di combattimento, nel senso che per Inosanto era impossibile tenere testa a Bruce Lee combattendo solo a mani nude, mentre per Bruce Lee era impensabile anche solo avvicinarsi a Dan Inosanto se questi aveva un’arma in mano.
Quindi? Inosanto cominciò a studiare il Jeet Kune Do e Bruce Lee iniziò a esaminare il lavoro con le armi e si accorsero che la guardia, gli spostamenti, le difese, avevano molti aspetti in comune che combinati potevano originare un sistema completo e inattaccabile.
E questo cosa c’entra con il Combat Center? Quando Bruce Lee morì nel 1973, Dan Inosanto continuò la sua opera di sviluppo sul Jeet Kune Do e sulle arti filippine che già conosceva bene, creando uno dei più efficaci sistemi di difesa personale tuttora esistenti: il Combat Center Bologna fa riferimento in ambito nazionale ed internazionale all’AKEA del Maestro Roberto Bonomelli che fu il primo Istruttore italiano alla Inosanto Academy e il primo a diffondere nel nostro Paese i programmi di queste affascinanti Arti Marziali.
Allora ci si allena sia a mani nude che con le armi? Certamente sì, perché chi tratta la difesa personale deve avere una preparazione totale, a mani nude e con le armi, per aver il giusto senso delle distanze e le abilità per poter affrontare qualsiasi tipo di aggressore.
Un sistema tra progresso e tradizione? Sì, per trarre il meglio da entrambe, ma senza perdere di vista la Via dei nostri Maestri : ricercare e sperimentare per migliorarsi sempre.



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