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il Bologna Cambia la Sede Del Suo Ritiro

1 aprile, 2009

Addio al Cimone, il Bologna volta pagina e cambia la sede del suo ritiro. Niente più escursioni in moto all’ Osservatorio del clima, care ad Arrigoni; niente più pranzi al lago della Ninfa, dove salivano i giocatori durante le rare giornate di riposo e spesso lo staff tecnico, gli ultimi due anni, a consumare abbondanti colazioni. La voce girava da tempo, già a gennaio aveva iniziato a circolare presso gli impianti sciistici di Passo del Lupo,e venerdì scorso s’ è arrivata a una svolta secca, quando il direttore generale rossoblù Pier Giovanni Ricci ha parlato col sindaco di Sestola Marco Bonucchi, comunicandogli la decisione. Presa ai piani alti del club rossoblù e gradita a Mihajlovic. Il futuro è a Nord, in una località non ancora individuata. Ne ballano diverse, al momento. Molte in Alto Adige: Brunico, per esempio. Oppure Riscone (di Brunico), ma ci punta anche la Roma, dopo essere stata lo stesso posto caro all’ Inter di Mancini. O ancora Valdaora, lì a due passi, o Vipiteno, che ospitò il Bologna nel luglio del 2004. Resta valida anche l’ ipotesi Cortina, in Veneto, perché lassù la famiglia Menarini ha casa (e ce l’ hanno pure tanti bolognesi), o qualche centro limitrofo, nel bellunese. A breve sapremo. Col sindaco di Sestola, ad ogni modo, Ricci è stato chiaro. La scelta è indipendente dal campionato che disputerà il Bologna. A Sestola tutto è sempre stato gratuito: campi, servizi, alberghi, trasporti. L’ idea, plausibile in caso di mantenimento della serie A, è adesso di provare a batter cassa. L’ Alto Adige, coi suoi finanziamenti speciali, risorse dovrebbe averne, anche in un momento non semplice come questo. Poi, a Sestola, il Bologna si augurerebbe di portare il settore giovanile, gli ultimi anni al lavoro a Camugnano, sull’ Appennino bolognese. Ma è difficile, perché i costi sono ugualmente alti per il Comune che se ne fa carico e il ritorno (d’ immagine ed economico) neanche paragonabile a quello della prima squadra. Ad ogni modo, una formazione almeno di B, o forse anche di A, a Sestola arriverà lo stesso. Il Parma di Guidolin qualche sondaggio l’ ha fatto. Dal primo cittadino in giù avrebbero tutti preferito fosse il Bologna. Vent’ anni non si dimenticano in fretta.

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