Cazzola cede a Menarini il Bologna calcio:

3 Agosto, 2008

Bologna, 2 agosto 2008 - Si avvia alla conclusione l’avventura di Alfredo Cazzola nel mondo del calcio. Dal 30 settembre il 100% delle quote di Aktiva, la societa’ che controlla il Bologna Calcio Fc, passera’ interamente nelle mani di Renzo Menarini, che ne ha acquistato per 13 milioni di euro il 63%. La conferma del passaggio di quote, un addio “irreversibile”, e’ arrivata nel corso della conferenza stampa che si e’ tenuta oggi pomeriggio a Sestola, sede del ritiro rossoblu’.

 “Ho il grande piacere di comunicare- ha spiegato Cazzola, come si legge sul sito della squadra- che in queste ultime giornate ho raggiunto un accordo con il mio socio, il geometra Renzo Menarini, per cedere alla sua societa’, la Cogei, la quota in mio possesso, vale a dire il 63% di Aktiva. Mi fa molto piacere dare questo annuncio in quanto corrisponde a cio’ che ho sempre auspicato negli ultimi mesi: era noto che, avendo portato la squadra dalla B alla A, avevo deciso di trovare le condizioni per uscire dal controllo del Bologna Fc 1909″.

 Fallita, dunque, la trattativa per cedere la societa’ agli americani di Tag Partners, il presidente del Bologna fa largo al suo storico socio. “La societa’ Aktiva conserva il controllo del 100% del Bologna- ha spiegato Cazzola- avendo deciso di togliere dal mercato in maniera definitiva l’ipotesi di vendere a terzi la societa’”. Cazzola ha peraltro confermato le indiscrezioni circolate in giornata. “Il passaggio delle azioni avverra’ il 30 settembre- ha detto- fino a quella data manterro’ il ruolo di azionista e presidente, ma gli impegni sottoscritti sono stati da parte mia di vendere e da parte del geometra Menarini di acquistare. E’ quindi un passaggio irreversibile. Mi pare che questa sia una buona notizia per la citta’, per la maglia rossoblu’ e per la nostra societa’”.

 Per Cazzola, dunque, “quanto e’ avvenuto oggi e’ quanto di meglio potesse capitare perche’ il Bologna rimane alla societa’ che gia’ ne deteneva il controllo”. E perche’ “la proprieta’ del Bologna sara’ saldamente in mano alla famiglia Menarini, famiglia di imprenditori che e’ parte importante della nostra citta’”.

 La cessione del controllo del Bologna, assicura il presidente, non spezzera’ “il sodalizio” con Menarini, che “continuera’ ad essere importante”. Le tensioni delle scorse settimane sembrano archiviate. “Lui- ha detto Cazzola del suo socio- e’ stato quello che mi ha convinto ad entrare in questa societa’ e oggi assume un impegno molto importante, che gli rende onore e che io oggi sono qua a sottolineare con grande ammirazione. Abbiamo sempre lavorato con grande lealta’, collaborazione e rispetto: ci siamo sempre comportati senza pensare che l’uno fosse azionista di minoranza e l’altro di maggioranza, ma entrambi coinvolti nella gestione e responsabili verso la citta’ e i tifosi di questa societa’ cosi’ importante per la nostra storia e per la nostra comunita’”.

 IL NUOVO PROPRIETARIO

Renzo Menarini, neo-proprietario unico del Bologna Calcio, ringrazia Alfredo Cazzola (”un grande presidente: sara’ molto difficile trovarne un altro alla sua altezza”) e si prepara a ridisegnare la societa’ rossoblu’, a partire dalla presidenza quando l’ex patron si fara’ da parte, il 30 settembre. “Mia figlia”, Francesca, “e’ una grande appassionata di calcio- ha fatto sapere alla conferenza stampa tenuta oggi a Sestola (Modena)- Quanto a me, continuo a fare quel che ho fatto sinora, il presidente di Cogei, dando qualche contributo al Bologna calcio”.

 Invece “dalla prossima settimana- annuncia ancora Menarini- entra a far parte della struttura, in qualita’ di direttore, il dottor Pier Giovanni Ricci, che ha gia’ lavorato al fianco di Cazzola ai tempi del Palamalaguti e che e’ un dirigente di Cogei Costruzioni Spa. Direttore sportivo sara’ sempre Fabrizio Salvatori”.

 Quanto alla societa’, Merarini stara’ in sella da solo: attualmente non ci sono altri imprenditori che possano entrare nella societa’. “Tutto quello che e’ stato scritto sui giornali e’ solo fantasia- assicura sul sito del Bologna- noi abbiamo solo esaminato alcune proposte nei mesi passati, ma io finora non ho mai cercato alcun collaboratore. E non intendo farlo adesso: dobbiamo solo pensare alla squadra, poi vedremo. Per ora la nostra societa’ si assume il pesante impegno di affrontare da sola l’avventura” del “prossimo campionato: in vista non c’e’ nessuno che possa venire al mio fianco”.

 Menarini auspica che tuttavia Cazzola non scompaia del tutto dall’orizzonte rossoblu’. “Io da una vita sono un costruttore, ma sin dal primo giorno ho collaborato con Alfredo con grande rispetto in questa avventura nel Bologna: spero di poter approfittare ancora della sua collaborazione, professionalita’ e preziosa esperienza, anche oltre il 30 settembre, data prevista per il passaggio delle sue quote al sottoscritto”.

 La conferenza stampa del passaggio di consegne e’ anche l’occasione per chiudere la pagina degli americani, che ha provocato le note tensioni tra i due soci. “Sapete che dopo la promozione abbiamo valutato le proposte di acquisto che avevamo sul tavolo, com’e’ normale che sia- ricorda Menarini- li abbiamo ascoltati e alla fine e’ prevalso il buon senso siccome noi vogliamo il bene del Bologna. Si e’ lavorato sinora ad un potenziamento della squadra per poter fare un campionato di assestamento in Serie A: sono arrivati nuovi giocatori, molti dell’anno scorso sono rimasti e altri ne dovranno arrivare per completare l’organico. Vorrei sottolineare che sono sempre grato e sempre saro’ grato ad Alfredo Cazzola per la sua capacita’ e per quanto ha fatto nel Bologna.

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