Serata con spettacolo di DragQueen a Forte Jola

Agosto 7, 2008

Un altra bella serata divertente e rilassante al fresco di Forte Jola …. allego qualche foto ….ciao a tutti Alberto Leggi tutto »

I “Ragazzi ” a milano evento storico !!!

Agosto 7, 2008

Come dice il vecchio detto ” Armiamoci e Partite ” a milano ci siamo andati tutti a sentire il concerto di Biagio Antonacci ….. chi riconoscete e chi manca ? ? ?

Albertini a milano “uno contro cento”

Agosto 7, 2008

Una foto ricordo del Nostro Alberto e Amadeus

Earl Boykins dalla Nba alla Virtus:

Agosto 7, 2008

Earl Boykins sarà il piccolo grande uomo della Virtus. Ha firmato nella notte fra martedì e mercoledì, ed essendo una stella anche di là dall´Atlantico la notizia all´Italia l´hanno data, di buon mattino, i siti americani. Al mattino, i più svegli fra i tifosi bianconeri potevano già commentarne l´innesto, che completa una squadra da primissimi posti. Sabatini lo trattava da piu’ di una decina di giorni, s´era imbrigliato in un contratto complicato.. La svolta sul sì, ottenuto dallo stesso patron, dal gm Luchi e dal coach Pasquali, è stata invece rapida, e anche un po´ spiazzante: in Virtus erano già allertati sui voli di Best, dato in arrivo per il raduno.
Minuto nella statura, Boykins,(mt.  1, 65), appare colossale in tutto il resto. La sua carriera Nba, anche recentissima, lo dipinge come un perfetto guastatore di difese. Ma anche l´ingaggio fa tornare la Virtus ai fasti degli anni d´oro. Sul sito della Espn, l´agente del giocatore Mark Termini ha annunciato un accordo annuale a 3,5 milioni di dollari. Ovvero circa 2,3 milioni di euro, cifra sbalorditiva, anche se si tratta d´un compenso lordo, come si usa fornire negli States, che al netto smagrirà: la paga per Earl avrà una base da 1,25 milioni e potrà toccare l´1,5 in forza d´una complessa tabella dei premi. Tantissimo, in ogni caso, anche rispetto alle previsioni bianconere: su Bynum, trattato per primo e poi finito alla Nba, s´era puntato un milioncino di dollari… Quanto ai raffronti col passato, sono cambiati il mondo e anche i suoi soldi: di lato c´è una traccia, chi vuole calcoli i cambi, detto che un euro mai e poi mai vale, all´oggi, le nominali quasi duemila lire.
Boykins arriva in Europa insieme a una corrente che sta spingendo qui molti pezzi grossi: da Josh Childress, che prenderà 13 milioni (lordi) in tre anni dall´Olympiacos, a Carlos “el Rifle” Arroyo che ne avrà 2,5 l´anno, stavolta netti, dal Maccabi. La cifra è record per l´odierno mercato italiano, ma soprattutto Boykins ridà alla sponda bianconera una superstar americana del calibro, ai tempi, di Sugar Richardson, o Cliff Livingstone, o Orlando Woolridge, e si va indietro almeno di due lustri. Boykins sublima l´estate della Virtus, già eccellente, e cancella l´unico neo, il mancato arrivo di Bynum. L´accordo è annuale, e così l´ha voluto Boykins, alla sua prima esperienza di club fuori dagli States. Arriverà, con famiglia e bagagli, due settimane dopo il raduno, in programma per lunedì.
Trentadue anni, 60 chili di dinamite, Earl è stato considerato il numero uno come cambio del play tra i “pro”, dal 2002 al 2007, quattro anni a Denver e uno a Milwaukee (complessivamente a 12 punti di media): lì, in tante occasioni, è risultato, partendo dalla panchina, miglior attore protagonista. La fama che lo scorta è che viene usato sì di rincorsa, ma viene poi preferito dai coach nei momenti caldi. Come nel gennaio 2005, quando segnò 15 punti in un supplementare vinto dai Nuggets sui Sonics, battendo un record Nba vecchio di vent´anni, poi superato da Arenas (16).
Nelle saghe dei piccoletti (a proposito, la prima scelta bianconera fu, in ordine di tempo, il tascabile avellinese Green), Boykins è quello di successo, più dello schiacciatore Spudd Webb o di Mugsy Bogues, che ipnotizzò Drazen Petrovic ai Mondiali ´86. La sua emersione è stata costante e progressiva, fino a guadagnarsi la stima generale. Dopo il college, Eastern Michigan University, venne il purgatorio della Cba e 5 squadre nelle prime 5 stagioni Nba: tanta diffidenza, nonostante discreti numeri. «Se sei basso, la gente ti squadra, ti fa i complimenti e poi si gira dall´altra parte» amava ripetere Earl, anche quando le cose presero a girar bene a Denver, città della sua consacrazione.
In tutto, nella lega più grande del mondo, 10 anni, 520 partite a 9,4 punti e 3,4 assist in 21´, con il 41% dal campo e soprattutto l´89% dalla lunetta: un´altra ottima e apprezzata abitudine, anche perché risulta una discreta calamita di falli. Meno bene nell´ultima stagione a Charlotte, 36 partite (5.1 punti, 2.7 assist) con qualche acciacco che il giocatore e il suo entourage garantiscono superato. Nuovo per la nostra serie A, a dire il vero Boykins in Italia ha già combinato qualcosa: nel 1997, con la Nazionale americana, assieme ad Ansu Sesay, vinse le Universiadi in Sicilia battendo in semifinale l´Italia del povero Chicco Ravaglia. Non rimane che aspettarlo sul campo. Talento, tenacia e incredibile velocità lo rendono un´attrazione già intrigantissima.

 

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