Quando la musica è di destra

17 Aprile, 2008

“Sono triste perché pensavo che questo documentario fosse un punto di partenza per un dibattito”. Più che rabbia Claudio Lazzaro, regista di Nazirock, documentario sui giovani neofascisti, manifesta desolazione. Il film doveva essere proiettato ieri in anteprima al cinema Anteo di Milano e dal 4 aprile, per due settimane, al Politecnico Fandango di Roma. E invece da Forza Nuova è arrivata una diffida che invita le sale a rinunciare alla programmazione.

I motivi si leggono nella raccomandata: il film conterrebbe “immagini, affermazioni, frasi, scene, ricostruzioni, gravemente diffamatorie del movimento”. Secondo l’addetto stampa della federazione romana di Fn infatti, “il montaggio è elaborato ad arte per screditarci, e il fatto che esca in piena campagna elettorale, rivela intenzioni non proprio limpide”.

Nazirock è uno spaccato del mondo neofascista italiano attraverso la musica, i raduni, gli scontri, il look (l’unica persona coi capelli lunghi che appare nel filmato è Alessandra Mussolini) dei giovani che aderiscono all’estrema destra. “Tra l’altro – prosegue Lazzaro – molte persone stimate dalla destra hanno espresso il loro consenso. Massimo Fini doveva addirittura presentarlo con me a Milano”.

Il colmo, per il regista, è che la diffida lamenti persino l’assenza di un’autorizzazione per le esecuzioni di brani musicali: “Pretendono la liberatoria per un cantante che incita alla violenza. Io sono solo un testimone di quello che questi giovani dicono o cantano”.

Niente film in sala dunque, ma la copia in dvd resisterà. Da oggi sarà in vendita presso le librerie Feltrinelli, film più libro. “Il cinema – afferma Lazzaro – dovrebbe essere uno spazio di libertà, mi dispiace che si preferisca annegare il film nella censura basata sulle minacce”.

(da Repubblica.it 3 aprile 2008)

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